L'ossigenoterapia
iperbarica (OTI) consiste nella somministrazione di ossigeno a scopo terapeutico in un
ambiente pressurizzato al fine di aumentare la quantità di ossigeno disciolto nel sangue.
Nel sangue lossigeno viene
trasportato in gran parte legato alla emoglobina e in minima parte sciolto nel plasma.
Un grammo di emoglobina può combinare
1.34 cc di ossigeno.
In condizioni normali, a livello del
mare, , la saturazione emoglobinica è del 97% e lossigeno trasportato 19.7 volumi%.
Per quanto riguarda lossigeno
disciolto nel plasma durante la normale respirazione il volume è pari a 0,32 %.
respirando ossigeno puro a 1 ATA la quota trasportata nel plasma aumenta fino a 2.09
volumi% ed a 3 ATA il plasma può trasportare 6.8 volumi% di ossigeno. Questa quantità è
sufficiente a sostenere da sola i processi vitali.
Mentre l'ossigenoterapia normobarica
dà scarsi risultati, perchè la concentrazione ematica dell'anidride carbonica può
perfino aumentare per effetto della depressione del centro respiratorio, l' OTI a 3
atmosfere assolute determina invece un netto aumento della pressione arteriosa di
ossigeno, mentre lanidride carbonica rimane inalterata.
In seguito al trattamento iperbarico
l'ossigeno si diffonde lentamente dal plasma allo spazio extracellulare ed ai tessuti.
OTI trova indicazione nelle
seguenti patologie: