La nostra identità è il risultato di un
numero sterminato di processi molecolari ed energetici allacciati in rete e coordinati dal
dialogo tra patrimonio genetico, scelte comportamentali ed ambiente. I nutrienti, che
l'apparato gastroenterico estrae dagli alimenti assunti, continuamente modulano questo
dialogo. In altre parole la nostra identità, biologica e mentale, viene continuamente
plasmata da un circuito molecolare che comprende gli alimenti, la funzione digestiva
dell'apparato gastroenterico ed infine la funzione plastica e detossificante del fegato e
del pancreas.Le conoscenze oggi a
nostra disposizione sostengono l'esigenza di una nutrizione molecolare
integrata con nutrienti essenziali (vitamine, minerali, aminoacidi e acidi grassi) e
alimenti funzionali (functional foods) con lo scopo di promuovere uno stato di
salute ottimale.
Occorre infatti considerare che le tabelle di
assunzione raccomandata (RDA) esprimono semplicemente linee guida alimentari, che hanno un
generico valore statistico e si riferiscono alle concentrazioni di nutrienti essenziali
necessarie ad impedire la comparsa di sintomi patologici.
Queste tabelle si riferiscono dunque ad una
concezione dello stato di salute resa obsoleta dai risultati ottenuti in questi ultimi 30
anni nei campi della ricerca e della medicina applicata.
Le nostre attuali caratteristiche biologiche sono
dettate dalla storia evolutiva, che ha impresso al nostro genoma una precisa identità
molecolare. Quando quest'ultima viene sottoposta a cambiamenti ambientali ed alimentari
eccessivamente rapidi si creano stati di disadattamento organico e comportamentale, che
producono malattie e morti precoci.
Con la introduzione dell'agricoltura e
dell'allevamento avvenuta circa 10 mila anni fa, cereali e derivati del latte, dapprima
sconosciuti, sono diventati i nostri alimenti principali.
Si è così creato uno stress biologico da
adattamento, che interessa una larga percentuale della popolazione civilizzata, con la
comparsa di intolleranze e/o allergie, in particolare al glutine ed alla caseina e
squilibri ormonali, sostenuti soprattutto dall'insulina: obesità, sindrome X, diabete di
tipo II, malattie cardiovascolari.
La risposta a questi squilibri, tuttora
interpretata in termini farmacologici, va innanzitutto affidata ad un programma
nutrizionale personalizzato.
Il programma nutrizionale, costituisce dunque il
primo atto terapeutico nei confronti della malattia e lo strumento più efficace per
promuovere uno stato di salute ottimale.
I criteri generali del programma nutrizionale
molecolare possono così essere riassunti:
- rimozione di batteri patogeni, virus, funghi,
parassiti, allergeni e tossine dal tratto gastrointestinale;
- introduzione della dieta ipoallergenica con
alimenti selezionati allo scopo di ridurre quanto più possibile l'impegno detossificante
dell'intestino e del fegato;
- integrare con quegli enzimi e fattori digestivi,
che le indagini di laboratorio hanno dimostrato essere mancanti o insufficenti. Senza una
appropriata digestione del cibo da parte di questi enzimi si ha necessariamente una
perdita di importanti nutrienti, che innesca una condizione di disbiosi intestinale e di
insufficenza nutrizionale;
- reintroduzione della flora batterica amica con
prebiotici (fruttoligosaccaridi) e probiotici (lactobacilli e bifidobacteria);
- riparazione della mucosa intestinale e recupero
di una fisiologica permeabilità intestinale con antiossidanti (vitamina B5, C, E, A e
betacarotene), minerali (zinco, rame, manganese), aminoacidi solforati (cisteina ed
N-acetilcisteina), glutatione e glutammina;
- calcolo delle calorie minime necessarie in
rapporto alla individualità biochimica, sesso, età, attività fisica;
- selezione di carboidrati a basso indice
glicemico (verdure, ortaggi e frutta) e aggiustamento del rapporto percentuale calorico
tra carboidrati e proteine: carboidrati= 46%; proteine= 36% per un apporto calorico totale
di 1000 - 1200 calorie (attività sedentaria);
- ottimizzazione della distribuzione delle calorie
nell'arco della giornata;
- selezione degli alimenti secondo la distinzione
alimenti "consigliati" ed alimenti "occasionali";
- integrazione con nutrienti essenziali (vitamine,
minerali, aminoacidi, acidi grassi) e alimenti funzionali.
Lo schema della piramide alimentare permette di
confrontare le linee guida generali proposte dalla Medicina Allopatica con quelle espresse
dalla Medicina Funzionale.