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NUTRIZIONE FUNZIONALE

Franco Verzella

 

La nostra identità è il risultato di un numero sterminato di processi molecolari ed energetici allacciati in rete e coordinati dal dialogo tra patrimonio genetico, scelte comportamentali ed ambiente. I nutrienti, che l'apparato gastroenterico estrae dagli alimenti assunti, continuamente modulano questo dialogo. In altre parole la nostra identità, biologica e mentale, viene continuamente plasmata da un circuito molecolare che comprende gli alimenti, la funzione digestiva dell'apparato gastroenterico ed infine la funzione plastica e detossificante del fegato e del pancreas.

Le conoscenze oggi a nostra disposizione sostengono l'esigenza di una nutrizione molecolare integrata con nutrienti essenziali (vitamine, minerali, aminoacidi e acidi grassi) e   alimenti funzionali (functional foods) con lo scopo di promuovere uno stato di salute ottimale.

Occorre infatti considerare che le tabelle di assunzione raccomandata (RDA) esprimono semplicemente linee guida alimentari, che hanno un generico valore statistico e si riferiscono alle concentrazioni di nutrienti essenziali necessarie ad impedire la comparsa di sintomi patologici.

Queste tabelle si riferiscono dunque ad una concezione dello stato di salute resa obsoleta dai risultati ottenuti in questi ultimi 30 anni nei campi della ricerca e della medicina applicata.

Le nostre attuali caratteristiche biologiche sono dettate dalla storia evolutiva, che ha impresso al nostro genoma una precisa identità molecolare. Quando quest'ultima viene sottoposta a cambiamenti ambientali ed alimentari eccessivamente rapidi si creano stati di disadattamento organico e comportamentale, che producono malattie e morti precoci.

Con la introduzione dell'agricoltura e dell'allevamento avvenuta circa 10 mila anni fa, cereali e derivati del latte, dapprima sconosciuti, sono diventati i nostri alimenti principali.

Si è così creato uno stress biologico da adattamento, che interessa una larga percentuale della popolazione civilizzata, con la comparsa di intolleranze e/o allergie, in particolare al glutine ed alla caseina e squilibri ormonali, sostenuti soprattutto dall'insulina: obesità, sindrome X, diabete di tipo II, malattie cardiovascolari.

La risposta a questi squilibri, tuttora interpretata in termini farmacologici, va innanzitutto affidata ad un programma nutrizionale personalizzato.

Il programma nutrizionale, costituisce dunque il primo atto terapeutico nei confronti della malattia e lo strumento più efficace per promuovere uno stato di salute ottimale.

I criteri generali del programma nutrizionale molecolare possono così essere riassunti:

- rimozione di batteri patogeni, virus, funghi, parassiti, allergeni e tossine dal tratto gastrointestinale;

- introduzione della dieta ipoallergenica con alimenti selezionati allo scopo di ridurre quanto più possibile l'impegno detossificante dell'intestino e del fegato;

- integrare con quegli enzimi e fattori digestivi, che le indagini di laboratorio hanno dimostrato essere mancanti o insufficenti. Senza una appropriata digestione del cibo da parte di questi enzimi si ha necessariamente una perdita di importanti nutrienti, che innesca una condizione di disbiosi intestinale e di insufficenza nutrizionale;

- reintroduzione della flora batterica amica con prebiotici (fruttoligosaccaridi) e probiotici (lactobacilli e bifidobacteria);

- riparazione della mucosa intestinale e recupero di una fisiologica permeabilità intestinale con antiossidanti (vitamina B5, C, E, A e betacarotene), minerali (zinco, rame, manganese), aminoacidi solforati (cisteina ed N-acetilcisteina), glutatione e glutammina;

- calcolo delle calorie minime necessarie in rapporto alla individualità biochimica, sesso, età, attività fisica;

- selezione di carboidrati a basso indice glicemico (verdure, ortaggi e frutta) e aggiustamento del rapporto percentuale calorico tra carboidrati e proteine: carboidrati= 46%; proteine= 36% per un apporto calorico totale di 1000 - 1200 calorie (attività sedentaria);

- ottimizzazione della distribuzione delle calorie nell'arco della giornata;

- selezione degli alimenti secondo la distinzione alimenti "consigliati" ed alimenti "occasionali";

- integrazione con nutrienti essenziali (vitamine, minerali, aminoacidi, acidi grassi) e alimenti funzionali.

Lo schema della piramide alimentare permette di confrontare le linee guida generali proposte dalla Medicina Allopatica con quelle espresse dalla Medicina Funzionale.

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Aggiornato il: 17 November 1999